Vita

„Tutti si divertono colla mia musica“

Gioachino Rossini nel 1814 a proposito del Tancredi rappresentato a Milano.

 

… si rallegra dei primi successi Gioachino Rossini, compositore lirico italiano soprannominato spesso “Cigno di Pesaro”. Originario di una famiglia di musicisti – il padre suona il corno, la madre è una cantante lirica – Rossini riceve sin da piccolo lezioni di canto, di corno e di pianoforte e segue i genitori nelle tournée. La cambiale di matrimonio, opera in un atto scritta all’età di soli diciotto anni, attira l’attenzione del pubblico veneziano grazie alla sua comicità ed originalità. Il barbiere di Siviglia del 1816 è considerato il culmine dell’opera buffa italiana.

Negli anni Venti Rossini si afferma come il compositore più famoso del suo tempo, ma già nel 1830, proprio a metà della sua vita e nel colmo della gloria, si ritira. Ancora oggi si discute dei veri motivi che lo abbiano spinto a prendere questa decisione. Intanto Rossini si allontana sempre di più dalla moglie Isabella Colbran, una delle cantanti liriche più celebri di allora. Gli anni successivi saranno caratterizzati da una crisi logorante e lunga causata da una malattia venerea che provocherà in Rossini depressioni profonde e che lo porterà persino a pensare al suicidio. “Ho tutti i mali delle donne: non mi manca che l’utero”, spiega avvilito agli amici.

Nel 1846, Rossini sposa in seconde nozze la francese Olympe Pélissier che gli infonderà la calma e l’organizzazione necessarie per affrontare la vita quotidiana. Dal 1857 in poi Rossini riprenderà a comporre regolarmente, tanto che molti brani per pianoforte e vocali testimoniano questa seconda primavera dell’artista. All’età di 76 anni Rossini, ormai ricco, muore a Parigi. La sua eredità costituisce tuttora la base finanziaria della Fondazione Rossini istituita a Pesaro, città natale del Maestro.

Per Alberto Zedda, Presidente Onorario della nostra Società, Rossini è stato un uomo molto ironico. Sapeva che le vicissitudini della vita vanno affrontate sempre con un sorriso, con leggerezza. Nelle opere rossiniane, è dunque il ritmo a raccontare la vita umana senza eccessi sonori, ma solo con leggerezza, con eleganza. Tutto ciò, sempre secondo Zedda, non ha comunque niente a che fare con il cinismo, dimostra solo il punto di vista distaccato di Rossini nel raccontare la storia.

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Gioachino Rossini – breve biografia

1792 Nasce a Pesaro il 29 febbraio
1802 – 1804 Soggiorno a Lugo
1804 – 1810 Studi presso il Liceo musicale di Bologna
1810 Debutto a Venezia con La cambiale di matrimonio
1813 Tancredi e L’italiana in Algeri, Venezia
1815 Debutto a Napoli con Elisabetta regina d’Inghilterra
1816 Il barbiere di Siviglia, Roma
1816 Otello, Napoli
1817 La Cenerentola, Roma
1817 La gazza ladra, Milano
1822 Sposa Isabella Colbran. Tournée a Vienna
1823 Semiramide, Venezia
1824/25 Grandi successi economici a Londra
1825 Il viaggio a Reims, Parigi
1829 Guillaume Tell, Parigi
1830 – 1835 Soggiorni soprattutto a Parigi
1831 Stabat Mater (completato nel 1841)
1835 – 1848 Bologna, dal 1840 direttore del Liceo musicale
1848 – 1855 Firenze
1856 Viaggio termale in Germania
1857 Ricomincia a comporre regolarmente
1863 Petite messe solennelle (1867: versione orchestrale)
1868 Muore a Parigi il 13 novembre

Letteratura:

Stendhal (Henri Beyle): Vita di Rossini. Torino, EDT 1992

Damien Colas: Rossini. L’opera e la maschera. Trieste, Eelecta/Gallimard 1999

Giovanni Carli Ballola: Rossini. L’uomo, la musica, Milano, Bompiani 2009

Eduardo Rescigno: Rossini, Milano, Mind Edizioni 2018